D’Improvviso

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D’improvviso quel luogo m’opprimeva D’improvviso lo stomaco si ribellava E la mia testa era vuota e priva del nulla Le mie gambe la mia mente mi chiedevano Di alzarmi di fuggire da li, non so perché Ora mi trovo a camminare per la strada, sopra il grigio, e lacrime dolci scendono su di me, davanti, un sottile velo d’acqua si materializza, mentre cammino la luce avida dei lampioni copre le zone buie e svela i loro segreti e mi chiede di sostare come una puttana sotto un palo D’improvviso la testa si riempie di pensieri velati D’improvviso mi sento puttana..
approfittatrice dei miei pensieri colmi delle mie debolezze,chiedo alle mie gambe una sosta, ma non risponde più il mio involucro.
E la mente, la mente, la mia mente è come sotto l’effetto di una droga..
annebbiata non focalizza la ragione del suo smarrimento, e mentre il movimento è incessante, il fumo maledetto esce dalla mia bocca sporca di imprecazioni insensate Cammino sul grigio cemento di una strada sconosciuta alla mia mente e di cui mi accorgo per la prima volta nella sua fottuta piattezza , cammino senza logica umana cammino senza una sensata direzione D’improvviso ricordo il luogo, quelle luci e quel cemento D’improvviso giungo in quello che è mio rifugio D’improvviso non ce nulla, è la mia mente che cancella pezzi di me e mentre è ancora annebbiata accendo la scatola dell’ipocrisia… D’improvviso mi accorgo che sono di nuovo Qua!


Matteo Castellani

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