Io sono

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Sento lo scorrere del sangue nelle mie vene, e il lento andare dei miei passi sulla strada umida, e la nebbia tutt’attorno sempre più fitta sembra quasi voglia entrarmi nel cervello, a cancellare l’unico pensiero libero che ancora ho, a cancellare l’ultimo pensiero che forse avrò, annientare l’ultimo appiglio alla mia identità, e rendermi schiavo, creatura senza identità.
Non cedere, non cedere, non cedere Non alienarti, non alienarti, non alienarti.
È una lotta interna ,se sei uomo ora è il momento Non tradirmi, non tradirmi, non tradirmi.
Sento ora il vuoto invadermi, ma una forza ancora in me combatte, tutt’attorno è indistinguibile,omogeneo, mi sento quasi estraneo, ma questa sensazione piano svanisce mentre il vuoto mi pervade, sento di perdere una grande energia che sopisce uscendo dal mio corpo, resta un vuoto che non fa male, che arresta la volontà di essere.
Ribellati, ribellati, ribellati Ricordati di essere, ricordati di essere, ricordati di essere Tu puoi, tu puoi, tu puoi Ora i miei passi soffocati dalla neve che scende si perdono nel vuoto della notte, lentamente la nebbia si dissolve, ma a fatica.
lentamente l’energia sopita si risveglia, ed entra in me, ora come di colpo sento tutto su di me un peso di cui avevo perso ogni pensiero.
Io sono, io sono, io sono

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Matteo Castellani

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