Poesia

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Zio Tom al ristorante Si chiama Tommaso, tipo alquanto strano non soffre d’esterofilia per caso si sente in cuore tutto americano tanto che al suo nome ha tolto “maso”.
Era andato con l’amico al ristorante, e al cameriere che attendea l’ordinazione, gli rispose con fare un po’ esitante che di carne, voleva una porzione.
Sorpreso il cameriere un tantino restò in attesa con la penna in mano sentì dirsi una bistecca ed un brodino ed in cucina si recò pian piano.
Tornato dopo un po’ dagli avventori e vedendo ch’eran rimasti in secca, propose loro un vino d’amatori, ma riordinaron un brodino e una bistecca.
Per l’ egual ordinazione ripetuta Il cameriere con far sbalorditivo a lor chiese, a ragion veduta, Il motivo di quell’ordinativo.
La sola ragione veritiera disse Zio Tom, se lo vuoi sapè’ e che purtroppo l’unica dentiera serve tanto a lui, quanto a me.
—————– Raccolgo l’invito, con questa mia poesia.
Ne ho scritte oltre 150 a tema libero e oltre 100 per la squadra del mio cuore.
Cordialmente, Nino Castelperla

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Nino Castelperla

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