La nostra barca

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Affaccia all’oceano Retta da pali Appoggiata alla sabbia Aspetta… Il suo legno respira Attraverso le crepe della vernice L’odore della pesca L’urto delle onde E sogna… Io come sempre la guardo E da lei come sempre Risale il flusso delle cose di un tempo Che non è mai definitivamente Passato E sento ancora la tua voce Alzarsi con sforzo Dal fragore del mare Delineare i momenti del lavoro E sento ancora i tuoi silenzi Affacciato al timone Con gli occhi piantati Ai tramonti Al ritorno silenzioso In porto E ti sento ancora ridere E ti sento ancora piangere E ti sento ancora vivere

 

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