sensazioni in itinere

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Le parole piovono copiose, informi; partono dalla mente, zona sublime del pensiero colto, lì dove si vedono i frutti dello studio, di quelle lunghe ore rubate al sonno e passate chini ad invidiare i pensieri di altri, illuminati solo da una luce incerta.
Prima di attraversare il braccio però, via via giù per la penna ad imprimere segni grafici sul foglio di carta, evocativi di canoni definiti dalla necessità umana, passano dal cuore, zona della volontà e del sentimento.
Ed ecco che improvvisamente si trasformano, si modellano, cambiano di prospettiva e significato.
Non è più una pioggia controllata e razionale, ma, come per magia, la pioggia diventa sole, l’umidità arcobaleno.
Le parole cominciano a giocare con l’udito, lo accarezzano, descrivono immagini, ne trasmettono la bellezza.
Io le leggo e gioco con i suoni.
Il cuore comanda la sequenza, la sonorità, l’essenza.
Riesco ad esprimere emozioni, sentimenti e situazioni che difficilmente saprei esprimere altrimenti.
La penna danza sulla carta, il cuore vigila, e nel viso….un sorriso sordo.
Una, due, tre pagine; la mente non comanda più.…è il cuore che regge il timone.
Finisco di scrivere e rileggendo quello che ho scritto mi sembra brutto, banale, privo di significato.
Ma oramai lo so….è solo la tentazione perversa di restare razionale, la paura di comunicare me stesso.
Piego il foglio! Bentornata………mia perfetta illusione!!!


ppneumos

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