La vicina

0
()

È tardi.
Sono in terrazzo a guardare le stelle.
Non se ne vedono molte; solo quelle più luminose.
Dicono che si spengano prima.
Di birra ne è corsa, oggi.
Anche di qualcos’altro.
Ma si è fatta sera ancora e sono seduto davanti al mio portacenere.
C’è un tizio in strada che sta cercando di parcheggiare l’auto da mezz’ora.
L’ho sempre detto: quando si beve non si deve guidare.
Si fanno figuracce.
E ogni tanto ci si lascia il culo.
Ma quello lo si lascia in diversi posti.
Sembra attaccato al resto del corpo, ma spesso ce lo dimentichiamo un po’ dappertutto.
È un po’ come l’accendino.
Per dire qualcosa di interessante dovrei bere un po’ di birra ma mia moglie è ancora sveglia ed è tutto il giorno che sbraita che bevo troppo.
… È andata a letto! … Ho riletto adesso quello che ho scritto.
Non ha alcun senso, non fila.
Ho stappato la birra e acceso la penultima Lucky del pacchetto.
Che sensazione.
Mi sembra di essere tornato bambino quando fumavo e mi attaccavo alla bottiglia dell’albana di nascosto.
Sapete che di fronte al mio terrazzo c’è una finestra sempre accesa? E c’è una vecchia mummia di mille anni che si piazza con i gomiti puntati sul davanzale a fumare e a guardare verso il mio terrazzo.
Che diavolo vuole quella vecchia scoreggia? Un giorno voglio sedermi qua nudo come un cane a fumare.
Magari smette.
O magari piazza una web-cam! Non m’illudo, non sono più giovane e tonico.
Sarà l’aria, sarà il vento, sarà la birra, sarà il caffè… Ma adesso ci sono più stelle.
Buona notte fanciulli.

Leggi anche  Editoriale

Ti è piaciuta questa pubblicazione?

Clicca per valutare

Valutazione media

Vuoi essere il primo a valutare questa pubblicazione?

Se ti è piaciuta questa pubblicazione...

Ci dispiace che questa pubblicazione non ti sia piaciuta

Cosa non ti è piaciuto di questa pubblicazione?


IlViaggiatore75

Nessuna descrizione.

Lascia un commento