Articoli per mese: Marzo 2004

. .. ... AFFANNO Pizzicano gli occhi come da fumo offesi perché ridursi così e soffrire per mesi? Perché non accettare la tua partenza con
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Soffi di nuova vita avvolgono le vecchie foglie in spirali di effimere danze celebrano la vita, il risveglio dei sensi, il trasporto dei
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Appollaiato sulla torre del tempo guarda... Osserva l'infinita gara tra il Tempo e la vita Solo non teme l'altitudini non teme l'abitudini
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. .. ... CHISSÀ … Mi basta sentire una canzone per rivedere dei tuoi occhi la luce e lo splendore. Mi basta sentire un profumo per riassaporare
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Voglia di vivere, voglia di sognare, voglia di viaggiare...inseguire i propri sogni. Volare alto fino a raggiungere la stella che nasconde lo scrigno
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Piange il Cielo... Grigio di dolore ha perso il Sole. Attraverso gli occhi si una finestra il mondo è triste. Strisce di luce salgono al
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Un vaso di creta vuoto sul davanzale di una vecchia casa abbandonata. Non è ancora caduto, ma presto qualche monello lo prenderà a sassate nei suoi
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Le fiamme taglienti non la sfiorano e danza. Danza sul fuoco perenne, sulle cime della sacra vetta avvolta nel candido gelo l'Aquila disegna cerchi
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Innamorato Un piccolo viso pallido, dolce, soave. Non lo dimenticherà tanto facilmente. Le guance diafane erano armoniose, gli occhi grigio
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La professoressa Bianca Maria da tempo si interessava del problema della droga e aveva operato in questo campo svolgendo lezioni all’università,
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Dopo aver acquistato l’appartamento dove abita, Sergio si era ritrovato con dei sodi da investire. Cosa farne? Nessuno meglio di lui, esperto di
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Totò un giorno stava dando da mangiare a degli uccellini e parlottava con alcuni passerotti in una strada di campagna. Era un viottolo sterrato tra
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. .. ... NELL’ATTESA Scorrono giorni di sale in questo autunno mite disegnato da voli di gabbiani su rossi tramonti e tenui pastelli d’alba
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In quest'aurora grigia di fosche stelle d'un mattino arido, gelido e vibrante, che indistinte rende tracce e memorie, non vedo il mio
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. .. ... 11 MARZO Mia è la città che respiro. Mio il tempo con essa vissuto. Mia nelle case e nelle piazze, nei palazzi e nelle vie che
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Crying in the Chapel. Or di conforto appare il chiaror posato alla fiammella,onde lungi la schiera riposa, e quivi s’appresta, nel mortal d’un
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. .. ... FRENESIA Somatizzando frenesie vita fluisce in giorni tra arrampicate e discese su artificiose montagne russe che si rincorrono a mordersi
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. .. ... LA MIA VALLE Arrotondate vette cingono la rustica valle e lontane nubi le son corona. Acciottolate vie ove arrancare in pace e serene
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Fu così che il pittore Si recò con gran timore Dal babbone risoluto E, si dice, un po’ cornuto “Gran signore eminente lei è davvero splendente
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“Questo caro seme dell’amore Mi fa però venir timore Farà crescere il mio pancino fra nove mesi ci sarà un bambino! E il mio babbo che dirà
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Era un giorno con il sole Lei andò a cercare le viole E ne fece un bel mazzetto Se le mise dentro il petto Quando poi correva a casa Un ragazzo
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Sentimento draga il porto che ci dà riparo ed alla luce conduce solo reperti d'inestimabile valore. Nefandezze e vecchie scarpe deposte
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. .. ... LA RUOTA Lascero' prima o poi quest'oasi di pace con spirito ritemprato. Ripartiro' a caccia di tempeste e d'emozioni nuove che scuotono
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Fratture a poligoni diseguali sul suolo del
. .. ... L'INGANNO DEL MARE (tributo a Lucio Piccolo) Al mare all’onda intento getto la rete e quando la ritraggo esitando non trovo celestine
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Rosa danzava sul terrazzo. Sulle foglie dei gerani una piccola brina manteneva i colori lucenti, intensi: non c’era dubbio alcuno che le piccole
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La tua parola è scarna, è asciutta e senza fronzoli, pulita e senza orpelli scolpita nella pietra la scagli come pietra e mi colpisce. La tua è
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. .. ... (leggere reppando :-) CELLULARE RAP Notte solitaria, mezzanotte e 48. Il tuo cellulare è spento nel cappotto. “Omnitel,
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Stenta ad ergersi il mio esistere infranto dal tuo mancare: incessante sfida solitaria all'equilibrio tra bandiere a mezz'asta in lutto
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Mai più rivedrò i tuoi occhi strappati dalle barbarie umane nella memoria l’immagine del tuo viso ridente per la vicina primavera ora trucidato
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