La mia isola

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Confina a nord con l’orizzonte l’isola che il male, a sud, lentamente consuma e all’onda, il gesto, straniato anche Dio, è un passo incerto alla battigia, stanco.
Riscatta il tempo, la sopravvivenza, rabbrividisce al volgersi, la fine, ché di perpetuo non esiste il moto e nell’oscillazione è l’amarezza del domani di quest’isola mia.

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eby

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