Guardarsi e a guardare

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Grido lontano logoro per tranquille strade sorelle di svanite betulle costanti a non toccarsi insegne il verde che a splendere imbruna.
E resta la luna a imbiancare di segni al riposo nel fondo dolcezza della sera che di noi cosa visibile d’un balzo muove l’arida bocca al bacio appena che gli somiglia come al lieve velina che oscilla al vento breve nella pergola.
Il cielo a schermo insonne giura al sole il mattino che chiede alla sua sorte un cenno.
Semplice cosa da due soldi così difficile da spendere apparenza fingendo l’oro di noi continuità.
Indecisioni vanno e vengono di mostrarsi in uno scialle o due.
Pare.

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luigi

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