Articoli per mese: Luglio 2006

Cari amici vicini e lontani - come disse già qualcuno prima di me - tanti cari saluti parigini. Chi vi parla, anzi chi vi scrive, è il vostro
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Facile dire con Fromm che è più importante l'essere dell'avere quando a dirlo è chi vive, non chi stenta persino a mangiare e a bere, eppure voi
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So quello che mi piace e quello che non mi piace, ma ancora non riesco a esprimermi come potrei, mi difetta in parte la continuità, in parte la
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Scivola nella luce di pensieri la tua forma d’esule sorridente dal presente privata del passato con il futuro senza alcun barlume. Dolce
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Grande è la potenza del sentimento, grande, anche quando ti prende a tradimento, anzi, soprattutto allora, quando pensi di padroneggiarlo e senza
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Non sono stato il poeta degli slanci come aerei, i miei voli sulla carta son rimasti i pindarici e la verità è nel mezzo ma ci si stufa
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mi sono perso nel tuo ventre in attesa che la tua lingua mi indicasse la strda per uscire e mi sono aggrappato alle mammellte tue gonfie di
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Più niente che mi serva nell’attesa di decollare su barche senza remi dal putrido fasciame. Beffa del vuoto ottuso che incita con disciolte
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Adesso… adesso la mia barba sta ingrigendo: i nomi sono lettere accozzate dal fumo che cancella e poi riscrive; Paese dei Cedri, mostri come
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A te che mi hai capito, a te che mi capitò di conoscere, quando l’ansia in una stanza non si attenuava più, quando l’immobilismo prese le
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S'attarda la notte a posare sulla guancia ferita la carezza della luna che naviga lenta nella notte fonda e a noi- che all'attesa sua induce
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Nelle fauci dell’indifferenza, prigioniera, quasi senza spiragli, tanta umanità si consuma. E io con la mente penso alla mia impotenza,
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Chiosa del tempo che fugge oscurità su un fondo pallido e lieve. Come vento traghettato di sole ondeggia spegnendo gli occhi d’un
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Passeggio e raccolgo i resti delle mie “scelte”: studente, anzi non più, sposato, anzi non più, schierato, anzi non più. E aquile scendono
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Se siete schiavi dell'apparenza e vi compiacete della vostra meschinità, se ricacciate indietro pulsioni umanitarie - o anche solo umane - e vi
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dirada il fumo tra i detriti mi muovo piano con una fitta al fianco l'Inferno ha vomitato le sue fiamme e del mio mondo ormai solo residui al
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in questa sera e sai m'è dolce aspettarti in questa sera tra gli oleandri che mi ridono dischiusi tra le voci delle cicale spazientite
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Ho superato il limite di spesa ma quello che dovevo l’ho saldato; è poca cosa il gelo che pervade un corpo troppo stanco del cammino, e mentre
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non mangerò più mele più ruvida l'aria stasera la strada più lunga o il mio passo più stanco vuoto il fianco dove ti incastonavi
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Mi sono voltato indietro, a guardare gli anni passati, quello che è stato e quello che sarebbe potuto essere, e mi sono accorto che ho tanto da
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Arranca confidente un gabbiano per poter seguire pareti d’acqua sulla scia di qualche peschereccio. Una voce adesca gelando lisce ali di
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Potrò mai perdonare, a te, paese mio, di non aver cercato neppure per un istante di capire tuo figlio obbligandolo a stare bene altrove?
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Ti avvicinasti gocciolante, colsi il mare dai tuoi capelli chiudendolo in un vaso. Poi ti rotolasti nella sabbia lasciando che ogni granello
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altro giro sempre uguale la stanza quattro pareti d'un grigio colore come qualcosa con nulla da dire Non c'è una finestra per guardare il
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Il tempo delle lacrime è finito; han fuoco e fiamme l’occhio disseccato e di nero le guance son rigate; son polvere i modelli di preghiera,
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Deforma la struttura del profondo il suono del silenzio posto in opra in gelidi crepacci di sussurri che rendon nuove le malinconie con cui
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E di nuovo mi capitò di errare in cerca della perduta ispirazione sentendomi intorno un vociare fatto di sdegno e commiserazione. Non reagivo un
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Vi è mai capitato di incontrare l'idolo della vostra vita? e di incontrarlo in modo assolutamente inaspettato... voglio raccontarvi del mio fugace
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In una realtà di tensioni, slanci e poi frontiere, in una realtà popolata di principi, maghi e fattucchiere ho sognato insieme a Robinson e a
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Chiudiamo gli occhi... Riapriamoli. Pensieri e sensazioni a testimoniare la nostra
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