Le gioie del sasso

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Non le gioie del sesso vado a dire, ma quelle del sasso, che pure è duro, però non ti fa godere e poi pentire perché il sasso è certo più sicuro.
Il sasso se piccolo lo puoi lanciare per giocare -e non solo- con la fionda o scagliarlo contro chi non sa amare o slegarlo -se grande- e non ti affonda! Il Sasso, mi dicono, è anche un olio; se segue il “Gran”, inoltre è un monte, di certo non ha vita, dunque non è odio, né illude d’amore, perciò non confonde.
Il sasso non ha interesse: mica è tasso, e da “non tasso” non serve che ci veda, conta invece che chi ha il cuor di sasso ricordi la fine che a suo tempo fece Mida.
Perché il sasso può aiutare ma non è oro quel che luccica e neanche il minerale: lo è tenere la propria voce fuori dal coro e amare, sì, al di là del bene e del male.

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