SIAMO NOI EUROPEI A SCINDERE CORPO E MENTE . Articolo di Rosetta Savelli

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SIAMO NOI EUROPEI A SCINDERE CORPO E MENTE .
Articolo di Rosetta Savelli Siamo noi Europei a scindere continuamente corpo e mente e ad anteporre l’ uno all’ altro, a seconda dei contesti e delle contingenze.
Immemori del propositivo pensiero filosofico degli antichi Latini: “ Mens sana in corpore sano.
“ La nostra Cultura Europea si è evoluta seguendo questa scissione, al contrario di molti altri Paesi e Continenti nel mondo.
A tale proposito mi viene subito alla mente l’ amica Messicana Marina Centeno che conduce un bel programma radiofonico di Ecopoesia a Radio Merida, Yucatan – Messico.
Marina Centeno è un’ottima poetessa e scrittrice ed il suo Blog virtuale è un elogio all’ unione e all’ unisono fra mente e corpo.
Marina racconta il mondo intero, nel suo bello e nel suo brutto, sempre e prevalentemente attraverso il corpo femminile e le sue nudità, in un modo mai integrale e anzi solo parziale che però ugualmente tutto narra, dice e mostra.
Questo aspetto di porre il corpo e la fisicità in primo piano, viene più facile nei Continenti caldi, dove batte sempre il sole.
Tuttavia non può essere solo questo il motivo, in quanto sarebbe veramente troppo semplicistico.
Infatti io credo che la scissione che caratterizza noi Europei abbia radici e motivazioni ben più profonde e complesse.
In mezzo alle molteplici complessità in questione, sarebbe di nuovo troppo facile “ incolpare “ o anche solo additare come fonte di causa, la Religione Cattolica che in Europa si ritrova ad avere il suo fulcro storico e secolare..
Infatti solo per riportare un esempio, anche l’ Anglicana Inghilterra, durante la sua gloriosa Epoca Vittoriana, imponeva di coprire “ le gambe di legno” dei tavoli, in quanto si trasformavano in riferimenti troppo espliciti, in grado di rievocare falliche ispirazioni.
Io personalmente credo che la scissione fra corpo e mente corrisponda ad una scissione più profonda che coinvolge l’ individuo prima e l’ intera società dopo.
Separando e dissociando il corpo dalla mente, si intraprende inevitabilmente un cammino di alienazione e credo che in questo percorso l’ Occidente rispetto all’ Oriente abbia smarrito il proprio e intimo concetto di Uno, inteso come Unità e Totalità.
Io credo che l’ Occidente abbia perso per strada il concetto di individuo e di universo, di micro e macrocosmo, di unità contestualizzata all’ unità universale.
Seguendo questa linea di divaricazione, in Europa si scinde continuamente la mente dal corpo.
L’ intellettualità dalla fisicità.
L’ intellettualità misconosce la fisicità e la fisicità, se e quando c’è nella consapevolezza di sé, anela ardentemente all’ intellettualità.
In due parole: il bello vuole sentirsi anche intelligente o perlomeno capace di pensare e all’ intelligente o a colui che è capace di pensare, spesso pare strano di potere essere anche bello.
Si deve sempre dividere ciò che potrebbe e dovrebbe coesistere in una unica prospettiva di continuità e di connessione.
Nella divisione e separazione fra corpo e mente, emerge un’ ulteriore separazione che è strettamente legata e vincolata al corpo e questa riguarda e chiama in causa la vasta sfera della sensualità, sessualità ed erotismo.
Infatti la fisicità trova la sua massima espressione di vitalità e quindi di identità e di esistenza, proprio nella sensualità, nella sessualità e nell’ erotismo.
In una società che ha diviso se stessa anche questo aspetto è stato manipolato e alienato, contribuendo ulteriormente a confondere e a disperdere il concetto basilare di unità dell’ individuo.
Già Empedocle antepone Eros a Thanatos, ovvero la vita alla morte e per esprimere il concetto di vita, utilizza il concetto di Eros.
Si esprime vita attraverso la sensualità come risposta e come antidoto verso la morte.
Nella nostra attuale Cultura Europea il concetto di morte viene spesso negato e confinato in una zona oscura di oblio.
Il concetto di vita viene semplificato in modo estremamente riduttivo e in modo da potere scindere continuamente il corpo dalla mente.
La sensualità legata alla fisicità, in una società estremamente consumistica, diviene prevalentemente merce da esposizione e merce di scambio in senso commerciale, schiavizzata e stritolata dentro le rigide e opprimenti leggi e richieste di mercato.
Si compra e si vende e soprattutto si valuta e si considera prevalentemente sotto questa ottica di ordine consumistico e commerciale.
Sotto questo profilo, l’ eros si trasforma nella merce più facile da esporre, da vendere e da comprare, alienandosi ulteriormente dalla sua vera natura ed essenza.
Infatti questo aspetto consumistico altro non è che una grande illusione che allontana ancora di più ogni singolo individuo dalla sua propria origine e dal suo proprio essere che è e rimane l’ Uno inscindibile nella sua totalità.
Ritornando quindi all’ amica poetessa e scrittrice Marina Centeno, mi si apre il cuore quando leggo i suoi versi dove ritrovo una intera unità di intellettualità, di fisicità e di sensualità : LA LIBERATION DE LAS MANIPOSAS di Marina CentenoYucatán México Cada estación fragua su camino en las ropas holgadas donde tejen su hogar las mariposas con los dedos a punto -no tengo las razones que se jueganel viento en el gemido con el lóbulo agreste de las alas- Así siento parir con las piernas resueltas en volcanes de oxigeno donde el falo es el hacha que penetra el batir del abismo con sus gotas de agua resolviendo el poema.
LA LIBERTA’ DELLE FARFALLE di Marina CentenoYucatán México Ognuno cerca di farsi strada dentro ad abiti larghi tessendo la propria casa, laddove le farfalle indicano il punto con il dito.
Non ho alcun motivo per giocare con il gemito del vento e con la punta delle mie ali selvagge.
Così sento il parto conclusosi fra le mie gambe tra l’ ossigeno dei vulcani, laddove il fallo diviene la scure che penetra il battito dell’abisso e così con gocce d’acqua risolvo e concludo il mio poema.
Traduzione in Lingua Italiana di Rosetta Savelli Forse dovremmo tutti quanti fare uno sforzo collettivo nel tentativo di riuscire ad uscire dal Labirinto del Minotauro, tutti quanti dovremmo seguire il nostro filo di Arianna nella speranza sempre viva e mai morta che questo filo ci possa condurre a spazi più ampi, aperti e liberi.
Articolo di Rosetta Savelli NOSOTROS LOS EUROPEOS DIVIDIMOS LA MENTE Y EL CUERPO por Rosetta Savelli – Traducido por Manuel Augusto Portugal Los europeos continuamente dividimos el cuerpo de la mente de acuerdo con los contextos y las contingencias.
Nos alejamos de la filosofía proactiva de la antigua América: ‘Mens sana in corpore sano’.Nuestra cultura europea se ha desarrollado siguiendo esta división, a diferencia de muchos otros países y continentes del mundo.
En este contexto me acordé de la amiga Marina Centeno que dirige el programa de radio Eco poesía en Mérida, Yucatán – México.Marina Centeno es una gran poeta y escritor; su blog es un homenaje a la unión entre la mente y el cuerpo.
Marina le dice a todo al mundo de la belleza y la fealdad.
Siempre, y especialmente a través del cuerpo femenino y su desnudez de una manera nunca completa, y de hecho sólo parcialmente pero dice todo lo que dice y muestra.Este aspecto de poner el cuerpo físico en el primer plano es más fácil en los continentes cálidos donde el sol siempre es llama.
Sin embargo, puede no ser sólo por esta razón puesto que sería realmente simplista.En realidad yo creo en la división que nos caracteriza a los europeos que tienen profundas raíces y motivaciones mucho más complejas.Entre las muchas complejidades que ello implica es de nuevo muy fácil ‘culpar’ e incluso como una fuente puntual, porque la religión católica en Europa está vinculada por lo histórico y secular.
De hecho, sólo para darles un ejemplo, incluso en Inglaterra durante su gloriosa época victoriana, que sería necesario para cubrir ‘le gambe de legno’ de las conexiones que se convertiría en referencias explícitas, capaces de evocar la inspiración fálica.Personalmente creo que la división entre cuerpo y mente coincide con una profunda división que involucra a la persona antes y un después en la sociedad y su conjunto.Separar y disociar el cuerpo de la mente inevitablemente conduce a un viaje de la alienación, creo que de esta manera, el Occidente contra el Oriente perdió su concepto de interior, es decir, la unidad y la integridad.Yo creo que Occidente ha perdido de esta manera un concepto individual y universal de la micro y macrocosmos, todas las unidades contextualizadas ‘unidad universal’.Siguiendo esta línea de divergencia en Europa que constantemente se divide entre la mente y el cuerpo.El físico y la intelectualidad.
La falta de comprensión de la inteligencia física (mente) y físico (el cuerpo), cuando está en el auto-conocimiento un ardiente deseo de la belleza intelectual.En dos palabras en su belleza también quieren sentirse inteligentes o menos capaces de pensar inteligentemente, o uno que sea capaz de pensar pero a menudo parece extraño poder ser bella también.Uno siempre debe dividir lo que puede y debe coexistir en una sola vista de la continuidad y la conexión.En la división y la separación entre cuerpo y mente está claro que la separación todavía está estrechamente ligada y relacionada con el cuerpo y esto pone en duda la vasta área de la sexualidad, la sensualidad y el erotismo.De hecho, la física (cuerpo y mente) encuentra su más alta expresión de la vitalidad y la identidad existencial, en su sensualidad, la sexualidad y el erotismo.En una sociedad que se divide este aspecto ha sido tratado y se desecha, lo que contribuye aún más a confundir y dispersar el concepto básico de la unidad de la persona.Ha Empédocles (filósofo griego) oponerse a Eros (dios griego del amor) a Thanatos (personificación de la muerte), que es la vida y la muerte para el concepto de la vida, utiliza el concepto de Eros.La vida se expresa a través de la sensualidad como respuesta y como un antídoto contra la muerte.En nuestra cultura actual europea el concepto de muerte se les niega a menudo y confinado a un área oscura de la negligencia.
El concepto de vida es extremadamente simplificado y racionalizado por lo que siempre se puede separar el cuerpo de la mente.Sensualidad en relación con la física, una sociedad muy consumista, se convierte en predominante exhibición de productos y cambio de divisas en el sentido comercial, esclavizada y aplastada en las leyes rígidas y opresivas y demandas del mercado.
Se compran y venden divisas y, en particular, es considerada, en este punto de vista de la orden del consumidor y comerciales.
En este sentido el Eros llega a ser más fácil de exportar productos, comprar y vender aún más alejados de su verdadera naturaleza y esencia.
De hecho este aspecto del consumismo no es sino una gran ilusión que atrae a la gente aún más singular de su propia casa y su propio ser lo que es y sigue siendo lo inseparables en su totalidad.Retornando con mi amiga poeta y escritora Marina Centeno, abro mi corazón al leer su poesía que reúne e integra la unidad de lo físico, el intelecto y la sensualidad:

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Redazione LOPcom

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