QUELLA PROMESSA NON MANTENUTA

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Son vedovo da circa un paio d’anni, mia figlia s’è sposata e mi ha lasciato, da allora sto lottando con gli affanni, perché mi sento solo, abbandonato ! Domani me ne torno al mio paese per ritrovare tutti i vecchi amici e, soprattutto, rivedere Agnese, il primo amore.
… Giovani e felici c’incontravamo fuori dalla scuola ed andavamo al solito boschetto …, … chissà se pure lei starà da sola … e si ricorderà … di quel moretto … … Il giorno dopo, … il treno, … la corriera, per ritrovarmi al centro della piazza, … ma la casa di Agnese … più non c’era, … ci stava una … “Pensione con terrazza”! Pian piano sono entrato, ho prenotato, ho messo i miei bagagli nella stanza, son sceso e alla padrona ho domandato se conosceva Agnese con Costanza, la mamma, dottoressa all’ospedale.
M’ha dato un’occhiataccia, e poi, m’ha detto: “La madre è morta per un brutto male, Agnese sta col figlio, l’architetto, che m’ha rimodernato la pensione ed abita all’uscita del paese, in un villino presso la stazione !”.

Ci sono andato e, in modo assai cortese, un uomo, con in braccio il suo bambino, m’ha fatto entrare in casa e nel salotto l’ho vista, accanto al fuoco del camino, che dava da mangiare al suo bassotto.
… Vedendomi è rimasta assai colpita ! Passato il primo istante di stupore, m’ha detto: “Sto aspettando da una vita la tua promessa, … m’hai distrutto il cuore ! E l’uomo che ti ha appena accompagnato, con il bambino e l’aria assai distinta, è Cesare, tuo figlio! M’hai giurato, quel giorno che t’ho detto ch’ero incinta, che avresti provveduto ad ogni cosa: ai mobili, alla chiesa ed al bambino, e di comprarmi l’abito da sposa, e, invece, sei sparito … che meschino ! E mi ha sposata Antonio, l’avvocato, ch’ è deceduto proprio il mese scorso …!” La nuora apparve e disse: “Ho preparato la tavola per cinque …”, ma il discorso finì di colpo e… Agnese disse ancora: “No, no! Quest’uomo sta per andar via è venuto a trovare una signora che lo ringrazia per la cortesia ! Da subito accompagnalo alla porta !” E aggiunse sotto voce: “Io t’ho amato e quando m’hai lasciato sono morta ! Quel torto non l’ho mai dimenticato !”.
… Son ritornato a piedi alla pensione pensando a quanta voglia avevo in cuore di rivedere Agnese, un’occasione che, invece, mi ha lasciato un gran dolore ! Non ricordavo più quell’episodio di quando avevo fatto la promessa … e non immaginavo tanto odio ! Ho visto ch’è rimasta assai perplessa …! … Da giovani si vive l’avventura, il sesso è un diversivo compiacente, se penso a lei … dev’esser stata dura a vivere un amore poco ardente.
(… Mio padre e mia madre in piena intesa, mi fecero partire per Torino, a lavorare in una grande impresa … … e la città … cambiò il mio destino …!) La colpa, a volte, viene soffocata, l’inconscio si trasforma in protettore ed anche la paura è eliminata dal tempo che cancella ogni dolore ! … Avevo tanta voglia d’incontrarla per ricordar l’amore giovanile, un’ora insieme e, quindi, salutarla in modo affettuoso e assai gentile.
… E, invece, il mio sublime desiderio s’è tramutato in cruccio non voluto … ed ho scoperto, in questo putiferio, … d’avere un figlio maschio… sconosciuto !!! .

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Sergio Garbellini

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