CASTROCARO TERME CAPITALE DEL V° RADUNO TEMATICO SUGLI SPINONI. Articolo di Rosetta Savelli

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CASTROCARO TERME CAPITALE DEL V° RADUNO TEMATICO SUGLI SPINONI.
Articolo di Rosetta Savelli “LO SPINONE DEVE ESSERE NATO IN UNA NOTTE DI NATALE.
No, lo spinone no, non può essere nato come afferma Aristotele, circa 400 anni avanti Cristo, ai margini delle paludi che circondavano l’Urbe.
Lo spinone, anche se gli Autori più accreditati affermano il contrario, deve essere nato in una notte di Natale, in una di quelle notti che sembrano predisporre tutti alla bontà.
Lo spinone, cane da ferma, deve essere nato in una notte di Natale e, forse, distribuito dall’Eca come Premio della bontà al fanciullo migliore del villaggio.
Chi ha visto gli occhi dello spinone? Indimenticabili: grandi con le palpebre ben aderenti al bulbo e quella inferiore mai rovesciata; color giallo carico negli spinoni bianchi e nei bianco-arancio; color ocra nei roano marrone.
Ma, soprattutto, con quell’espressione, tipicissima, che una volta vista, non si dimentica.
Lo spinone non guarda: accarezza!” E’ il dottor Paolo Calbi, medico anestesista rianimatore, socio del C.I.SP.
, Club Italiano Spinoni, uno degli organizzatori del Convegno tematico e Raduno sugli spinoni che si è tenuto a Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC) il 5 e 6 aprile 2014 a farmi leggere un brano tratto dal libro “Tempo di caccia” di Giorgio Cacciari, Nicolosi editore 1956, al fine di introdurmi alla comprensione sul fascino e sulla bellezza di questa razza canina che nel dopo guerra rischiava di essere dimenticata .
La letteratura su questa razza canina è folta e intensa e costante attraverso i secoli e soprattutto è una letteratura internazionale.
Noto e prestigioso è il libro di Carolyn Fry dal titolo “ The Italian Spinone”.
Introvabile, pietra miliare e fondamentale per la conoscenza della razza è l’opera di Adriano Cerasoli “ Lo Spinone Italiano e le Razze Affini”, così come non può mancare nella biblioteca dello spinonista il libro di Carlo Cardini, edito da Olimpia nel 1948 dal titolo”Lo Spinone Italiano”.
Inoltre anche Valeria Rossi, scrittrice e cinofila ha scritto molto sull’allevamento e addestramento delle diverse razze di cani.
Di Luca Ferrarini e Valeria Rossi si può leggere sulla pagina online Il Cane (Cultura cinofila online): ‘Tanto per cominciare, chiariamo subito che lo Spinone non è “qualsiasi cane con la barba”.
E non ci sono neppure “spinoni” (=qualsiasi cane con la barba di grande taglia) e “spinoncini” (=qualsiasi cane con la barba, ma tappo).
Lo Spinone è un’antica e pregiatissima razza italiana che, tanto per cambiare, gli italiani non hanno mai saputo valorizzare nel modo giusto, tant’è che oggi non solo è piuttosto rara tra i cacciatori (lui è un cane da ferma), ma è poco considerata anche come razza da famiglia: un po’ perché lo Spinone è un “cagnone” da 58 a 70 cm.
di altezza al garrese, per un peso che va dai 28 ai 37 kg e oggi la gente cerca i cani miniaturizzati, ma un po’ anche perché le Sciuremarie sono convinte che “spinone” sia una tipologia – appunto quella del “cane con la barba!” – e non una razza selezionata.
E’ uno dei cani più adatti per la caccia su tutti i tipi di terreni, con precise e spiccate attitudini.
E’ considerato un ottimo riportatore.
La sua indole è dolce, pacifica e affettuosa.
E’ dotato di una lucida intelligenza, confermata dalla sua eccezionale capacità di apprendimento.
Il Raduno tematico sugli spinoni ha visto arrivare a Castrocaro Terme adesioni e partecipanti da tutti il mondo; infatti erano presenti Inglesi, Finlandesi, Svizzeri, Olandesi, Tedeschi, Russi, Australiani e altri.
Il Raduno triennale è stato promosso e organizzato dal Club Italiano Spinoni con la collaborazione dell’E.N.C.I., del Gruppo Cinofilo Forlivese, della FIDC sez.
provinciale Forlì-Cesena, del Grand Hotel Terme e dal Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole e, grazie all’impegno di tutti quanti, è stato possibile realizzare una grande festa in onore degli spinoni,con l’intento comune di salvaguardare bellezza, purezza e morfologia della razza.
Lo spinone è particolarmente apprezzato all’estero, specialmente in Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia e negli Usa.
Alcuni di questi paesi hanno raggiunto la totale autonomia in allevamento, iniziata con l’importazione dall’Italia di alcuni soggetti all’inizio degli anni ottanta.
Specialmente negli Usa e in Gran Bretagna la razza è tutelata dalle Associazioni specializzate ed è normale assistere a manifestazioni dove sono presenti numerosi soggetti nelle varietà di colore.
In Italia, questa manifestazione che è triennale, è nata 15 anni fa a Bertinoro, e questa del 2014 è stata la seconda edizione che si è svolta a Castrocaro Terme.
La scelta del Comune termale è da leggere anche nella forza della Delegazione Emiliano Romagnola del C.I.SP.
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Lo spinone, che è solo italiano, acquista sempre maggiore stima e considerazione all’estero e soprattutto in Gran Bretagna, tradizionalmente all’avanguardia nell’allevamento e nella cinofilia, ma è al club italiano che spetta il compito di indirizzare le scelte future per il bene della razza anche con questo tipo di Raduni che hanno la finalità di verificare lo stato di salute del cane e riunire ed aggregare gli amanti dello Spinone.
Già nel 1683, il francese Sélincourt scriveva nel suo libro Le parfait chasseur: ‘Les meilleurs griffons viennent d’Italie et du Piémont’ (‘I migliori griffoni provengono dall’Italia e dal Piemonte’).
Quindi in Italia nel 1683 esistevano questi cani, che però venivano chiamati griffoni, come quasi tutti i cani da caccia a pelo ruvido in quel tempo.
La più antica immagine di uno spinone del tutto simile a quello attuale risale invece al XV secolo.
Si tratta di un affresco del Mantegna a Mantova, posto nella Camera degli Sposi che è una stanza collocata nel torrione nord-est del Castello di San Giorgio ed è celebre per il ciclo di affreschi che ricopre le sue pareti, capolavoro di Andrea Mantegna, realizzato tra il 1465 e il 1474.
Ma di certo le origini di questa razza vanno ricercate ancora prima, nello sfogliare a ritroso le pagine dei secoli passati, a conferma del fatto che lo spinone è una razza canina molto antica.
Senofonte, Seneca, Arriano, Nemesiano, Grazio Falisco e altri autori dell’antichità hanno scritto di cani a pelo duro che probabilmente erano gli antenati dell’odierno spinone.
Il quinto raduno triennale di razza per soli spinoni, svoltosi a Castrocaro Terme era a partecipazione gratuita ed aveva lo scopo di poter osservare un numero consistente di esemplari verificare la tipicità, premiando non solo la bellezza, ma con la prova della domenica a Pian di Spino sul selvatico senza abbattimento, l’utilità sul terreno di caccia .
La premiazione si è svolta all’interno del prestigioso Padiglione delle Feste, dopo che la gestione del Grand Hotel Terme ne ha offerto la piena disponibilità e vere star della situazione sono stati gli splendidi esemplari di spinoni che hanno sfilato fra due ali di pubblico attento e competente, presenti anche le autorità locali.
Erano circa duecento i soggetti iscritti al Raduno e novanta alla prova a Pian di Spino .
Inoltre l’inconveniente della pioggia ha offerto agli stranieri presenti uno spettacolo unico nel suo genere, dove dopo gli inni suonati dalla banda di Castrocaro Terme e Terra del Sole, gli Sbandieratori del Gruppo Sbandieratori, Musici e Uomini d’Arme di Terra del Sole, miglior gruppo italiano under 18 della L.I.S., hanno esibito le loro rievocazioni storiche attraverso l’uso sapiente e controllato delle bandiere, innalzate e volteggiate all’interno del Padiglione delle Feste, monumento Art decò per eccellenza, con le sue finiture e decorazioni in stile e le maioliche originali.
Qui ai soci del C.I.Sp.
è stato regalato la copia anastatica del libro “ Lo spinone italiano e le razze affini” di Adriano Cerasoli edizioni Artemide Milano che tratta le origini, la storia, le caratteristiche, la genetica, l’allevamento, l’addestramento, le esposizioni e le prove degli spinoni.
e si è svolto anche il Convegno tematico con la sala gremita di appassionati.
La giornata si è conclusa poi con una serata di gala che ha vantato la presenza di numerosissimi ospiti in un clima di gioia e amicizia.
Un ringraziamento particolare va rivolto a Marco Lozza, Emidio Rusticali, rispettivamente presidente e vice presidente del C.I.Sp., all’ E.N.C.I.
(Ente Nazionale Cinofilia Italiana) che ha fattivamente contribuito alla realizzazione del volume sopra citato nonché a tutti i soci sostenitori.
Sulla bellezza dello spinone Giulio Colombo scrive nella prefazione del libro di Carlo Cardini “Lo Spinone Italiano” editoriale olimpia 1948: “Appunto perchè è così come è, lo spinone è un bel cane, con il pointer il più scultoreamente bello dei cani da ferma, anche se altri sono più eleganti e seducenti”.
Castrocaro Terme ringrazia e saluta con un arrivederci al prossimo raduno triennale che sarà il sesto e che si terrà nel 2017.
Miglior soggetto assoluto giudicato nel Raduno Davidensi’s Vera di Paolo Amadori, vincitrice del “The Foreign Trophy” Ch.
Vittoria Stannamore Ross Cynopolis di G.
Wjnsonn.
A Guenda di Franco Fusi Allevamento di Morghengo condotta da Pino Giancotti, in virtù della qualifica di Eccellente in Raduno e del 1 Eccellente CAC in prova di lavoro, l’ambito Trofeo “Bello e Bravo”.
Il Club Italiano Spinoni è presente anche sui social con una pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/CLUB-ITALIANO-SPINONI/140924515976669?fref=photo Il sito ufficiale è: http://www.spinone-italiano.it/ Articolo di Rosetta Savelli 10 giugno 2014

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