HO SUCCHIATO NETTARE (Acrostico)

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Ho succhiato nettare dalle turgide poppe Offertami dall’opulento amore.
Scorre ora, per sospesa fame, Un fiume di burro Che il fuoco della passione scioglie, Contro ogni ragione.
Ho consumato ogni parola e Il ventre vuoto non canta volentieri, Alla luna in armatura, Tutte le sue pene Orbe di sentimento.
Nel corridoio del silenzio Entro con la coppa del desiderio.
Trema la mano della speranza Tesa alla richiesta di nuovo nettare ”Asciutto è il fiume dell’amore” Rispondi con incrinata voce Ed io non so come nascondere la mia pena

 

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