Il denaro

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Quando l’uomo era ancor primitivo non sapeva cos’era il denaro; per sfamarsi pescava nel rivo e di tant’altre cose era ignaro.
Dopoché diventò più sapiente migliorò la sua vita di molto tanto da divenir possidente e persino sentirsi più colto.
Così giunse al periödo in cui l’uomo fece con gli altri baratto di ciò che apparteneva a lui con ciò che riteneva più adatto.
Ma per una miglior convenienza, dopo secoli e forse millenni, la moneta diviene l’essenza per poter rimanere più indenni.
Così l’uomo ora può risparmiare tutto quello che andrebbe perduto se lui stesse ancor a barattare quanto, invece, per sé si è tenuto.
Agli inizi del secolo scorso la moneta diventa denaro e diciamo che cambia il discorso, perché in esso il valore è più raro.
È più simbolo che consistenza come dicono le banconote, ma di lor non si può fare senza se si vuole creare una dote.
Col denaro si fa quasi tutto e per esso possiamo agir male; si rapina e, quel ch’è ancor più brutto, è che l’uomo divien criminale.
Oramai il denaro comanda e non c’è quasi più dignità; ora è lui che dirige la banda; dannazione dell’umanità.
Oggigiorno il denaro fa guerra contro chi del denaro non ha, perché rende padron della Terra chi per sempre suo schiavo sarà.


Giuseppe Vita

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