LA GUIDA PER L’EROE

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Ci sono molte storie, racconti, fiabe e film in cui uomini o donne hanno dovuto attraversare boschi pieni di pericoli, prove difficili, guerre galattiche, indovinelli, trappole, scontri fisici o interiori,….Insomma dei cammini più o meno tortuosi in cui spesso si son trovati accanto un amico, un compagno, un mago, un saggio, non scelto da loro ma che magari è comparso dal nulla, che è venuto da chissà quale paese lontano, o che è sempre stato lì nell’angolo e solo ora può dare il suo supporto.
Perché per quanto un eroe, un uomo o una donna che si trovano ad affrontare la vita, possa avere le risorse dentro di sé, chi scrive queste storie o sceneggiature cinematografiche sa bene che l’eroe da solo soltanto alla fine di tale cammino può distruggere il male, il mostro ecc… Così come Frodo, dopo tanto vagare, insieme addirittura ad una compagnia ben ricca di vari talenti e forze sia fisiche che morali, potrà raggiungere da solo la vetta di quel regno nefasto e distruggere per sempre il simbolo del male, ossia l’anello.
Questo è soltanto un esempio che ho preso per chiarire il mio discorso.
Infatti solo grazie ad un aiuto spesso l’eroe può trovare in sé la forza di combattere e distruggere il male.
Questo non vuol dire che un uomo o una donna non siano capaci di affrontare le difficoltà della vita, che affrontano ogni giorno, ma che ci sono momenti particolari in cui purtroppo le capacità che hanno acquisito e le risorse che hanno non bastano per far fronte a delle situazioni che possiamo definire estreme.
In questi casi infatti capita spesso che una persona si senta da sola ad affrontare la prova estrema, ovvero ciò a cui non aveva mai pensato, e magari anche avendo una persona accanto, che può essere un amico, un marito, una moglie, un fratello, un prete, un figlio,… non riesca lo stesso a sbrogliare quella nuova matassa che mostra un nodo più fitto del solito.
In questi casi cosa si fa? Ci si affida a Dio, si cerca un appoggio tecnico, un aiuto psicologico, un appoggio da parte di amici o parenti,… ma la scelta non sempre porta alla risoluzione del problema.
Questo perché non siamo noi che scegliamo l’aiuto giusto.
Infatti così come Frodo alla fine si vede affiancato proprio da chi non era né suo compagno né suo amico, cioè Smigol, ecco che a noi può capitare la stessa cosa.
Ossia una persona che non c’era mai stata, che non esisteva proprio nella nostra vita, che magari non rispecchia nemmeno i nostri valori o il nostro modo d’essere, viene ad essere invece un valido supporto per arrivare alla fine del cammino.
Certo Smigol non ha quell’aria così luminosa e gioconda come i vecchi compagni di giochi di Frodo, né possiede le armi e la forza dei compagni armati che accompagnavano Frodo all’inizio della sua missione.
Però egli forse più degli altri ha dentro di sé la stessa natura doppia di Frodo.
E ciò si dimostra quando il piccolo mostriciattolo si ritrova a parlare col suo sé cattivo, lottando contro il buono.
Anche Frodo stesso è preso da questa sua lotta interiore.
E quindi alla fine è proprio questo compagno di sventura che egli si ritrova accanto e che gli dà lo slancio finale per liberarsi di quella parte di se che vorrebbe il potere oscuro, distruggendo appunto l’anello.
Così infatti dal nulla può comparire una persona che aiuta l’eroe a sconvolgere la propria vita affrontando la scelta estrema dentro di sé, prendendo coscienza di quella parte che fin dall’inizio non si intravedeva nemmeno, ma che era lì e solo il suo compagno di viaggio casuale gli ha fatto venir fuori.
Per questo non tutto il male viene per nuocere ed un essere ripugnante e mostruoso come Smigol alla fine si dimostrerà l’unico alleato possibile per sconfiggere l’oscurità.
Ma è indubbio che per quella prova Frodo non avrebbe potuto scalare la montagna da solo, nonostante il suo cuore buono e la sua forte volontà.
Quindi possiamo dire che anche una persona coraggiosa spesso ha bisogno in certe situazioni di una mano d’aiuto.
E gli eroi hanno anche compagni d’avventura che li sostengono e li aiutano.
Così è chiaro che si può capire bene che la collaborazione è alla base di ogni vittoria e che la vittoria non la si ottiene mai da soli.

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amleta bloom

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