Pronto a farsi un nome

0
()

Il sole di mezzogiorno illuminava il volto di Buddy, accasciato a terra, con il sangue che usciva copioso dalla ferita.
“Ero pronto a farmi un nome, un nome che avrebbe terrorizzato tutti i fuorilegge a cui fosse giunto all’orecchio.
E invece è andata così… Cristo! Oggi ero giunto in città pieno di felicità, di allegria.
Al diavolo i consigli del mio vecchio, al diavolo le paure di mamma: avrei dimostrato a tutti quanto valevo.
Avevo una buona pistola, completamente carica.
Mi ero esercitato per mesi con le lattine, vacca boia! E la mia mira? Infallibile.
Avevo il miglior cavallo della famiglia, un nero stallone… E nemmeno la soddisfazione di fuggirvi dopo una rapina o un omicidio.
Che umiliazione morire così, alla prima botta, senza un minimo di lotta, senza aver estratto l’arma… Ma almeno io sono morto qui, combattendo.
Non in un letto, dopo aver sgobbato tutta una vita in quello schifo di ranch… Sì, in fondo morire non è poi così male…”.
Lo sceriffo si avvicinò al ragazzo, ormai morto, guardandolo in faccia, poi si volto verso il suo vice.
– Si può sapere cosa ti aveva fatto, Roy? – Assolutamente niente, capo, non so nemmeno come si chiama! – E allora perché gli hai sparato? – Io non gli ho sparato: è partito un colpo mentre pulivo la pistola!

 

Ti è piaciuta questa pubblicazione?

Clicca per valutare

Valutazione media

Vuoi essere il primo a valutare questa pubblicazione?

Se ti è piaciuta questa pubblicazione...


Andrea Teodorani

Nessuna descrizione.

Lascia un commento