Vampira

0
()

Son io la grazia immane le voluttà del corpo che piegano la natura, il miraggio senza riflesso – ogni specchio distrae la mia perfezione deforma queste glorie irripetibili; quanto è leggera questa pelle inalterata! Niente la plagia – intatta l’armonia non chiede ragioni al cuore né ammette pietà per gli spasimanti e dei loro sospiri.
Son volubile celestiale senza metafore che la metafora son io per le vostre fantasie corrotte io dono musica – voi succhiate al mio petto ove i guerrieri trovaron ristoro fetale.
So cosa cela il vostro buon gusto e accorrerete sempre al mio letto; – donerò la virtù del corpo perfetto l’invitante promessa vi soffocherà! Son rossa d’amore – dai lembi scoperti e lucenti per voi niente di più violento avverrà! Imperiosa nell’incanto e austera perché ingioiellata dal fato.
La vostra miseria innanzi prostrate! Impassibile io, come solo le Immortali – Feroce giacché la mia bellezza di voi si nutre, di sangue e adorazione; sono il Desiderio e la grottesca lusinga, dissetatemi di malizia e devozione che i miei capelli suonano melodia bianca ed io ho sempre Sete di voi.

 

Ti è piaciuta questa pubblicazione?

Clicca per valutare

Valutazione media

Vuoi essere il primo a valutare questa pubblicazione?

Se ti è piaciuta questa pubblicazione...

Ci dispiace che questa pubblicazione non ti sia piaciuta

Cosa non ti è piaciuto di questa pubblicazione?

Leggi anche  L'indice

Alessandro Labriola

Nessuna descrizione.

Lascia un commento