Io sono Charlie

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La libertà per un momento si accascia.
Riposa,sfiancata, con una matita tra le mani.
E l’ironia proprio non riesce a farla parlare.
Solo sospiri che si congedano, con stupore, da questo mondo.
Solo fogli sparsi in una coraggiosa resa.
Brandelli di caparbia dignità.
Ed anche lei allora si tace,nell’addio ai suoi discepoli.
Si spegne quel tizzone ardente , affogato in lacrime senza senso.
Non si potranno sfogliare i pensieri colorati oggi.
Il lutto si allarga, come macchia di inchiostro, su un disegno, distrutto per sempre.
Sorga ora ,da quei fogli accartocciati, la giustizia e il dibattito le lasci il passo, perché sollevi quel suo fiore nero brutalmente schiacciato.
La penna canti, suonando sui fogli delicati.
Non esiti mai e chiuda tra le pagine di un passato pesante, la testa sibilante dell’ignoranza.
Solo dopo averli lavati con acqua salata, apra il mondo i suoi occhi violenti.
Solo per un istante si crei il silenzio.
Poi si aprano le voci a disturbare il sonno indegno, sorgano le ombre dei respiri soffocati per convincere la libertà a illuminare ancora questi giorni

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Gaia Favaro

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