Libropatia: Vampiri italiani

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Un libro pubblicato da Newton Compton nel 1993 conserva, in traduzione italiana, oltre al vecchio e sopravvalutato ‘Vampiro’ di John William Polidori, un testo che è un vero e proprio gioiello della letteratura sul vampirismo, ‘Un mistero della campagna romana’, ‘A Mistery of the Campagna’ nell’originale inglese.
L’autrice è Ann (o Anne: le fonti non sono concordi sulla forma del nome) Crawford, poi divenuta baronessa von Rabe, figlia dello scultore americano Thomas e sorella di due scrittori di maggior fama, Francis Marion e Mary Crawford, più nota come Mrs.
Hugh Fraser, dal nome del marito, diplomatico inglese.
Il racconto si articola in due resoconti, che donano alla narrazione una dimensione diaristica, secondo un modello che sarà poi seguito da Bram Stoker nel suo Dracula.
Stranamente, il narratore del primo resoconto, Martin Detaille, diventa Martine nell’edizione italiana.
Non so se, essendo l’autrice di sesso femminile, il traduttore abbia voluto attribuire caratteristiche femminili anche al suo personaggio.
Fatto sta che, probabilmente per una disattenzione del correttore di bozze o per la sua scarsa familiarità con la lingua francese, il primo dei due narratori cambia inopinatamente sesso, senza che questo poi si rifletta minimamente sulla trama del racconto.
La cosa più divertente è che nel pdf dell’originale inglese, reperibile in rete, se Detaille è denominato correttamente Martin, cambia invece nome la località/abitazione in cui i fatti si svolgono, che diventa Vagna Marziali (Martin Detaille’s Account of What Happened at the Vagna Marziali), anziché Vigna Marziali.
Insomma, questo racconto sembra particolarmente sfortunato, non solo per la sua storia editoriale ridotta ai minimi termini, ma per le disavventure delle sue più recenti edizioni.
Nonostante questo, si tratta di un’opera importante e ancor oggi piacevole da leggere, che ha precorso i fasti di Dracula.
La versione italiana, oltre che in forma cartacea, l’ho trovata anche in rete, in pdf.
In rete si trovava anche, insieme a questo testo, la traduzione del più famoso ‘Cristina’ (In the blood is Life) di Francis Marion Crawford.
Interessante notare come ambedue le storie si svolgano in Italia, coerentemente con l’immagine esotica e misteriosa che L’Italia (e la Grecia del Vampiro di Polidori) esercitava su chi proveniva dall’America o dall’Inghilterra.
I precedenti sono il precursore Walpole, nel Settecento, e Ann Radcliffe.

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