NON SI SCHERZA CON LA MORTE !

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Peppino è sempre stato un tipo strano, carattere burlone per natura, scherzava sempre, in modo un po’ balzano e, a volte, oltrepassava la misura ! Stanotte, sulla piazza del paese, ha esposto dieci grandi manifesti listati a lutto, prova assai palese, del suo decesso !!! Sìntomi funesti non furono forieri della morte.
Gli amici, i conoscenti ed i parenti, sconvolti da improvvisa, atroce sorte, unirono i penosi, tristi intenti e andarono in sommessa processione a porger le dovute condoglianze, ma lui, Peppino, in piedi sul balcone, rideva, tra balletti e stravaganze ! Qualcun lo stava per buttar di sotto, in preda ad una rabbia incontrollata ! Stavolta aveva fatto un bel … “casotto” ! La gente s’era proprio “incavolata” !.
Mezz’ora dopo, i soliti paesani, strapparono gli avvisi funerari e facevan dei gesti con le mani, a guisa di probabili sicari ! La sera stessa, il povero Peppino, fu còlto da un infarto fulminante e cadde lungo, sopra il tavolino.
Rimase il cane a far da sorvegliante per una notte intera, poi, d’un tratto saltò dalla finestra e corse fuori per avvertir qualcuno, ma il misfatto che avevano subìto e i dissapori che s’erano creati con Peppino, costrinse tutti a starsene in disparte, nessuno seguì più quel cagnolino …, rimasero a giocare tutti a carte ! Fu ritrovato dopo qualche giorno da sua sorella, scesa giù in paese.
Soltanto il cane gli è rimasto intorno, … nessuno prese più le sue difese ! Scherzare con la morte … è una follia, perché s’arrabbia, e, poi, … ti porta via !!! .


Sergio Garbellini

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