CONSIDERAZIONI SU FATTORI AMBIENTALI

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Intorno vedo i tetti delle case, lontano c’è la vetta del Velino, un monte con tre cime sempre invase da neve, un panorama sibillino.
Il sole spesso resta rintanato, le strade del paese son deserte, un silenzio di tomba, il vicinato non mostra più le sue finestre aperte.
A marzo, tempo freddo e cielo scuro, i forestieri sono andati via, non c’è nessuno, adesso di sicuro concluderò quest’ultima poesia.
Però mi spiace starmene da solo, la gente mi faceva compagnia, ognuno di coloro aveva un ruolo e dava dei sussulti di allegria.
Bisognerà aspettar la nuova estate per ora non ci sono avvenimenti che incombono dappresso e le ballate per dieci mesi resteranno assenti.
A volte la continua confusione ci arreca quasi un senso di fastidio, però in confronto … a la desolazione mi fa pensar, … ma sotto sotto invidio la gioia pel magnifico folclore che destano ad agosto con il sole le donne, sempre ricche di splendore e bruciano milioni di parole.
Adesso c’è un silenzio innaturale, di tanto in tanto appare un uccelletto, si gira in modo alquanto prudenziale e, poi, rispicca il volo giù dal tetto.
Mi devo rassegnar per altri mesi a vivere da povero eremita, coi giorni sempre uguali, assai distesi, ma privi di valori della vita.
Si sente ancora il gelo dell’inverno coi suoi rigori da tremar la pelle e da bramar le fiamme dell’inferno per riscaldare almeno le mascelle ! Il freddo qui in montagna è micidiale, si arriva a dieci gradi sotto zero, la neve è una compagna stagionale, il sole è quasi sempre prigioniero di nubi dense, tetre, minacciose che invitano a restare chiusi in casa, giornate intere apatiche, nervose, con la memoria flaccida, pervasa da insipide idee, inefficaci.
In casa c’è il camino ancora acceso, con le scintille vivide, capaci di renderci l’ambiente più disteso.
Però i pensieri tornano all’estate, laddove si respira un’altra aria, con tante belle e magiche serate che rendon l’esistenza un po’ più varia.
La vita che si svolge in un paese è ben diversa da chi vive al mare, qui non si hanno mai troppe pretese e ci si adagia a quel che si può fare.
Al Sud, al mare, già dal primo maggio s’inizia a coltivar la tintarella mostrando qualche strano tatuaggio, la vita sulla spiaggia è assai più bella.
… Invece in un minuscolo paese ch’è privo di ritrovi e diversivi, il tempo è un elemento assai scortese, ci fa sentire apatici, inattivi !!! .
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Sergio Garbellini

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