La mia bocca trema al solo evocare il tuo nome

0
()

Quanto rumore fa la notte quando i pensieri sono polluzioni di sogni e le incertezze gravitano nude tra le parentesi dell’infinito.
L’amore sta su una panchina vuota come donna genuflessa al mattino al cospetto di Dio in sintonia di rosari e preghiere tra le labbra l’Ave Maria.
E poi si scuote l’ombra dal vento dipinta di forme a riflettere coni d’anima sulla risacca di orme sospese.
L’amore sta sul boulevard delle illusioni come donna genuflessa la sera al cospetto dell’eros in sintonia di amplessi e piacere tra le labbra il nettare proibito.
Quanto rumore fa la notte quando risuona l’eco di orgasmi lontani e la mia bocca trema al solo evocare il tuo nome.

Ti è piaciuta questa pubblicazione?

Clicca per valutare

Valutazione media

Vuoi essere il primo a valutare questa pubblicazione?

Se ti è piaciuta questa pubblicazione...

Ci dispiace che questa pubblicazione non ti sia piaciuta

Cosa non ti è piaciuto di questa pubblicazione?

Leggi anche  Haiku romanaccio

komodo27

Nessuna descrizione.

Lascia un commento