Preghiera senza parole

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Rimasto solo e in lotta con me stesso, mi sento affranto da ricordi amari e, senza alcun sollievo a me concesso, rimembro ancor quei giorni coi miei cari.
Avverto adesso quanto lor mi mancano, odo le voci che si fan più forti, ma sono suoni che giammai m’affrancano, perch’essi furon ed or son tra i morti.
‘Sì forte il mio dolor si manifesta che voce non prorompe per gridare; afflitta e prona l’anima mia resta senza nessuna cosa contrastare.
Or ella piange e implora ardentemente veder gli amati per aver ristoro, però ancor più patisce inutilmente, perché non può salir e star con loro.

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Giuseppe Vita

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