EPITAFFIO 90

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Le donne mi trovavano affascinante con la mia aria trasognante silenziosa tendente al riflessivo in realtà ero soltanto svogliato pigro e timido scribacchiavo poesie per testimoniare a me stesso che l ‘immobilismo serviva ad estrarre metafore filosofiche illuminanti dalle bellezze del creato -Le rare volte che decisi farfugliante di conversare col gentil sesso fui sempre frainteso, ogni frase allusione complessa al pensiero altrui a concatenare mille geniali intenti insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere mai nessuna mi porgeva un bicchier d’acqua perché la mia era sete metaforica creativa, di sapere, d’esperienza, d’affetto, di vendetta, giustizia, inconscio d’umano genio a ogni altrui vapore d’anima -Oh! donne che leggete questa lapide in realtà ero solo un uomo banale dal limpido egoismo che volevate in gloria colorare con mille fantasie -ero una creta qualunque e voi sciocche a plasmarmi in mille statue di principe azzurro mi cercavate in ciò che non fui mai e io v’aspettavo in quello che illuso volevo essere -…amen…
——————————————————————— Da:Destini E Presagi www.santhers.com

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michael santhers

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