IL CUORE DEL VULCANO SI E’ SVEGLIATO

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“Non sono Filumena Marturano, protagonista d’una gran commedia con i tre figli ‘fatti fuori mano’ …, … la mia sta diventando una tragedia ! Ho fatto anch’io tre figli, ma ‘qualcuno’ che ha sempre fatto sesso nel mio letto non vuole riconoscerne nessuno e questa è una mancanza di rispetto ! Mi tratti come fossi una puttana, me ti sto sempre accanto da una vita e quando hai voglia m’alzi la sottana e prendi la tua preda preferita ! Sei stato il primo uomo e tu lo sai, t’ho soddisfatto in tutti i desideri e in verità non t’ho tradito mai, i sentimenti miei son veritieri ! L’anagrafe sta sempre lì al suo posto, aspetta la tua firma da dieci anni ed ogni volta non sei mai disposto, … ti fai venire sempre dei malanni per non trovare mai la convinzione che tu sei il genitore dei miei figli, però ho trovato io la soluzione, stavolta non cercare nuovi appigli ! Ho fatto far gli esami ereditari ai 3 ragazzi, il documento è pronto, ma mancano i tuoi dati, necessari per far l’importantissimo confronto !” Susanna chiuse qui il suo discorso, guardò Giovanni, teso, pensieroso, il quale, forse, preso dal rimorso rispose in tono alquanto faticoso: “Domani stesso vado all’ospedale a far l’esame ematico occorrente, se l’esito sarà per tutti uguale farò il mio dovere conseguente ! Pertanto se i tre figli sono miei li riconoscerò e farò il padre, ti rimarrò vicino non potrei lasciare i figli miei senza una madre ! Tra un mese metterai il vestito bianco, entrambi saliremo sull’altare e resterai per sempre, qui, al mio fianco ! Ti sto chiedendo se mi vuoi sposare !” La povera Iolanda restò muta, non comprendeva la trasformazione, non era la persona conosciuta in quella altalenante relazione ! Gli chiese assai turbata e un po’ perplessa: “Cos’è successo? Ti sei ravveduto? A cosa devo questa tua promessa? … Non è per caso … che hai già bevuto?” Giovanni replicò: “Ci son momenti durante il corso della nostra vita che all’uomo si ridestan sentimenti che prima non trovavan via d’uscita.
Hai fatto sacrifici a non finire per sopportare tutti i miei difetti, persino quel continuo tuo obbedire ti dava dei fastidi alquanto abietti ! Pian piano m’hai svegliato la coscienza ed ho capito quanto tu mi ami, m’hai sopportato sempre con pazienza e non hai fatto i minimi reclami ! Però non hai risposto alla domanda: ‘Mi vuoi sposare?’ Lei s’alzò di scatto e disse dolce: “Il cuore di Iolanda stavolta rischia di diventar matto ! In dieci anni della convivenza ho sempre atteso il dono dell’amore ed ora m’hai cambiato l’esistenza !” … Chiamò i suoi figli e se li strinse al cuore ! .

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Sergio Garbellini

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