Dai sassi, dal cielo, da te

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Lenti i passi sulle luride strade delle angosce dell’uomo passi amari che risuonano come campane a morte cadenze definite e angosce previste sistemazioni indefinite di cuori solitari Non vi è luogo in cui alcuno possa camminare aspettandosi di non carpire dolore dai sassi dal cielo da te Infide lezioni che la vita impone sono le relazioni storie nuove o antiche che recano solo danno dall’inizio al loro terminare Uomini affranti per troppo amore scheletri invisibili Uomini dilaniati per la fine di un amore ombre opache di loro stessi Quale convenienza dunque v’è perché amare quale utilità nel tanto affannarsi? Virtuosi del sentimento diradatevi Lasciate strade aperte a coloro che già conoscono le strane e perfide vie dell’amore e mai seguite la traccia di sangue e la scia di dolore che costoro dietro segnano involontariamente come a significare questo è il misero risultato.

 

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