Non è cambiato.

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Non è cambiato nulla.
Neppure la mia taglia di reggiseno: la stessa da quando ho 14 anni.
Son sempre stata grande anche quando ero piccola.
E posso assicurarvi che non c’è alcun vantaggio.
Mi tiro indietro appena qualcosa non mi quadra, ma poi non imparo mai e allora tutte le volte è come fosse la prima.
La solita inadeguata.
Ecco la parola giusta.
Inadeguata.
Io, proprio io che giocavo con i grandi, che ammiccavo a uomini e non a ragazzi? Io? Si, tu.
Non è cambiato nulla.
Neanche i capelli.
Li ho fatti ricrescere, ora sono lunghi esattamente come la maggior parte degli anni della mia vita.
Perennemente in colpa nei confronti di padre madre fratello.
In colpa.
In affanno.
Ma si può vivere una vita così?! Non è proprio cambiato nulla.
Stessi occhi lucidi.
La soluzione a queste mancanze, tutte mie, ho sempre creduto fosse un uomo.
Uno di quelli che incontri per caso, che ti piace da subito e che ti porta al mare.
Ma ne ho conosciuti di uomini così?! Forse non ho proprio conosciuto uomini.
Non è proprio cambiato nulla.
Rifarei tutto daccapo.
Ma tutto daccapo cosa?! Non ho mai fatto niente, sino ad ora, se non sbagliare tutto.
Non è cambiato proprio nulla.
Faccio da spettatrice a persone che trovano l’ amore o qualcosa che ci assomiglia, quando con quelle stesse persone ci ho speso il fiato e un pezzo di cuore che poi hanno lasciato marcire .
Non è cambiato proprio nulla.
Scrivo quando sono al limite, ma sempre le solite banalità.
Neppure questo talento mi appartiene.
Ma il mestiere di figlio mica ce lo hanno insegnato.
Non è cambiato proprio nulla.
Fra poco, stufa di queste parole, stufa delle persone, stufa della mia inadeguatezza e imperfezione, spengo tutto, per cercare riparo sotto le coperte.
E pensare che ogni minuto che viviamo è un regalo.
Ma io mi stanco di vivere in sere come queste.
In un bagliore di lucidità ricordo a me stessa della fatica che ho fatto per arrivare fin qua e stilo l’ elenco delle cose importanti.
Ma quali cazzo sono le cose importanti? Non mi hanno mai detto che le cose importanti sono quelle a cui noi diamo la priorità per essere felici.
L’ ho dovuto imparare, ma ancora non mi è chiaro.
Non è proprio cambiato nulla.
Ho indosso il pigiama e una coda di capelli sporchi.
Il silenzio che rimbomba nelle mie orecchie è insopportabile.
E pensare che la felicità, qui, dovrebbe essere di casa.
Che stupidi che siamo.
Ma l’uomo è così.
E questa che razza di giustificazione è?! Non è cambiato nulla.
‘Ma le cose possono cambiare’.

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Giulia Zannetti

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