Alla corte dell’oblio

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Mi sono recata alla corte dell’oblio in una notte orfana di luna.
Mi sono confusa e mescolata come l’ordine di tutto ciò che m’appartiene.
Il riverbero dell’ignoto mi sconcerta l’anima…
Dispensatrice di musica.
Per un attimo ho creduto d’essere malata! Ma subito dopo ho capito che il respiro della marea alberga nel mio ventre…
Increspa senza far rumore intrecciati ritmi d’inabissati sussurri.
Essa mi priva.
Mi ricolma.
E non mi chiede parere.
© SEBINA PINTALDI

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sebina pintaldi

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