Tg Best News 2

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Signori e signore buona sera.
Vi ringraziamo per l’affetto col quale ci seguite che ci permette di essere di gran lunga il TG più seguito.
Ieri sera abbiamo stabilito il nuovo record di ascolti con una percentuale pari al 52,54897654475 e 3 periodico.
Questo formidabile risultato lo dobbiamo soprattutto a voi gentili telespettatori e ci spinge a cercare di migliorare costantemente per darvi un programma sempre più valido.
Ma veniamo al sommario.
Questa sera inizieremo parlando del nuovo provvedimento del governo in tema di occupazione e lo faremo in maniera assai precisa e dettagliata grazie alla presenza nei nostri studi del primo ministro e del ministro del lavoro che saranno intervistati dal nostro Federico Labarba.
Proseguiremo con un importante argomento: la fame nel mondo.
Spiegheremo nei dettagli quanto avvenuto alla conferenza di Londra dove pare si sia raggiunto un importante accordo.
Il nostro inviato Mario Trecase ne parlerà in maniera approfondita col presidente della conferenza sir Alfred Hungry.
Subito dopo parleremo di una vicenda legata al giro d’Italia, anche se non è prettamente una notizia sportiva.
Per concludere intervisteremo il famoso economista Franco Tonti che ci spiegherà perchè è convinto che per aumentare la produttività servono lavoratori turchi.
Prima di iniziare, il consueto inserto pubblicitario.
Mi raccomando: non cambiate canale.
“I vostri figli non muovono un passo senza avere il cellulare in mano? A tavola dovete tagliare loro tutti gli alimenti perché non riescono a tenere in mano contemporaneamente coltello e forchetta? Tutte le vostre lamentele si scontrano con un ’non rompere’? Avete provato mille soluzioni ma nessuna si è rivelata quella giusta? Il vostro coniuge (marito o moglie che sia) non è mai disponibile ad aiutarvi in casa, non cucina mai un pasto, non pulisce neppure una stanza della casa perché è sempre impegnato a guardare in televisione telenovelas, partite di calcio, programmi sportivi o altre trasmissioni? Noi abbiamo la soluzione che fa per voi: acquistate il nostro martelletto ‘Little Hammer’, battetelo con forza sullo schermo dell’apparecchio che viene utilizzato in eccesso e in un attimo tutti i vostri problemi spariranno.
Attenzione: per un effetto duraturo si raccomanda di non acquistare un nuovo apparato come quello appena trattato.
Si raccomanda di prepararsi a possibili reazioni da parte dell’utilizzatore dell’apparecchio disattivato.
“Buonasera.
Sono Federico Labarba e ho qui con me il primo ministro e il ministro del lavoro che ci spiegheranno nei minimi dettagli il provvedimento che il governo intende adottare per sconfiggere la disoccupazione che attanaglia il nostro paese.
A lei la parola signor Primo Ministro“.
“Buonasera a tutti gli italiani e grazie a voi per avermi dato l’opportunità di spiegare questo importante provvedimento.
Come tutti sanno questo governo non si perde in chiacchiere, ma lavora e produce costantemente importanti riforme.
Dopo aver cancellato con un intervento ad hoc, come tutti sanno, la povertà che colpiva troppe persone, ora abbiamo individuato una valida soluzione per azzerare la disoccupazione: abbiamo deciso di abolire stipendi e salari.
In questo modo tutti i datori di lavoro si sentiranno alleggeriti da un ingiusto onere e assumeranno sicuramente a man bassa“.
“Cosa replica a chi definisce, come ad esempio le associazioni che rappresentano i lavoratori, che questo provvedimento è anticostituzionale?” “Le anticipo una cosa: il prossimo provvedimento del governo sarà quello di abolire queste inutili associazioni che sanno solamente rallentare l’ammodernamento di questo paese essendo legate a logiche del passato.
Mi può dire perché il provvedimento sarebbe anticostituzionale?” “La Costituzione afferma che l’Italia è un Repubblica fondata sul lavoro.
Direi che è un concetto estremamente chiaro”.
Interviene il ministro del lavoro: “Il nostro provvedimento rispetta fino in fondo questo principio costituzionale che parla di lavoro, non di lavoro retribuito, quindi la nostra decisione rispetta in pieno i dettami della Costituzione considerato che sarà la totalità della popolazione che potrà accedere ad un lavoro”.
“Il ministro ha perfettamente ragione.
E’ chi si oppone al provvedimento che si pone contro la carta costituzionale”.
Labarba “Ma la Costituzione asserisce anche che tutti hanno diritto a condizioni di vita dignitose.
Senza percepire nulla si cade in povertà”.
“Il mio governo ha pensato anche a questo.
A ciascun lavoratore regolarmente assunto lo stato assegnerà un contributo basandosi sugli importi previsti nel decreto che ha eliminato la povertà, quindi nessuno rischierà di divenire povero a causa del provvedimento”.
Labarba “Un problema che qui non è affrontato è quello del lavoro nero.
Pensate in futuro di prendere provvedimenti in merito?” Ministro del lavoro “Forse è sfuggito a tutti, ma questa è anche una misura contro il lavoro nero.
Secondo lei c’è qualcuno così fesso da pagare in nero dei lavoratori quando assumendoli non spende un centesimo? Io sono convinto che ci sarà la corsa a regolarizzare le posizioni.
Lei che ne dice?” “Beh, in effetti è così.
Con questo è tutto.
A voi studio.
“Grazie Federico.
Passo la linea a Mario Trecase ed al suo ospite che ci illustreranno le importanti novità riguardanti la fame nel mondo che, ricordiamo, ogni anno uccide un altissimo numero di adulti e bambini”.
“Buonasera.
Ho qui con me sir Alfred Hungry che ci parlerà delle importanti decisioni prese oggi per sconfiggere la fame nel mondo.
Ci dica sir Hungry, quali sono le novità approvate oggi?” “Mi lasci dire che finalmente i paesi industrializzati hanno raggiunto un accordo storico sul tema della fame nel mondo.
L’accordo prevede che prima si faccia una indagine della durata di due anni nei paesi afflitti dal problema per capire quali alimenti gradirebbero di più.
Conclusa questa fase gli stati evoluti venderanno con un piccolo margine di guadagno i prodotti scelti.
Naturalmente verranno inviate confezioni prossime alla scadenza perchè quando si ha fame si fanno poche storie.
In questo modo pensiamo di ridurre del trenta per cento in trentacinque anni gli individui interessati dal fenomeno.
Mi lasci dire che questo è un enorme passo avanti e sicuramente nei paesi poveri la notizia sarà accolta con manifestazioni di gioia irrefrenabile”.
“Mi scusi sir Hungry, a me pare che si potesse fare di più, molto di più.
I paesi industrializzati avrebbero dovuto mettere risorse proprie e cercare di azzerare in tempi brevissimi questo grave fenomeno”.
“Mi dispiace che parli così.
Forse non si è accorto che tutti gli stati economicamente evoluti non dispongono di risorse infinite, come lei sembra credere.
Se facessimo quello che lei chiede per le nostre economie sarebbe la catastrofe: che fine farebbero le risorse necessarie per produrre armamenti sempre più moderni? Le società sportive dove troverebbero i soldi necessari per ingaggiare atleti pagandoli milioni? Come farebbero le case cinematografiche a pagare cifre altissime gli attori più affermati ogni volte che recitano in un film? Come potrebbero le società pubbliche e private sborsare cifre enormi per compensare i propri manager? Non vorrà portare alla miseria tutte queste categorie di lavoratori? Quello che abbiamo fatto è moltissimo, tanto che abbiamo deciso di concederci, oltre al ‘gettone’ di presenza anche una cena che prevede un totale di quindici portate.
Penso che ce la siamo proprio meritata.
Se non ha altre domande vado che mi attendono.
Buonasera a tutti”.
“Grazie a sir Hungry.
Studio, a voi la linea”.
“Grazie Mario.
Ora la linea va a Simona Tasti che intervisterà l’uomo che ha denunciato l’emittente ‘Sport & Sport’ per pubblicità ingannevole e ha chiesto un risarcimento di diverse miglia di euro.
Sentiamo direttamente dall’uomo quali sono i motivi che lo hanno spinto a questa decisione”.
“Buonasera a tutti gli spettatori da Simona Tasti.
Ho qui con me il signor John Mac Keallock, di chiare origini scozzesi.
Signor Mac Keallock ci vuole dire per quale motivo ha denunciato l’emittente sportiva?” “Il motivo è semplice: sono stato ingannato e con me tante altre persone.
Qualche giorno prima che partisse il giro d’Italia ho sintonizzato il televisore su ‘Sport & Sport’ per guardare la partita di rugby Scozia-Galles.
Qualche minuto prima dell’inizio è partito uno spot che mostrava strade di montagna mentre la voce in sottofondo diceva ‘questa è la statale dolomitica e da qui il 16 giugno passerà la più bella tappa che si sia mai vista al giro’.
Ho immediatamente deciso di andare e per farlo ho noleggiato un camper per arrivare il giorno prima perchè un mio amico mi ha detto che il giorno del passaggio difficilmente sarei arrivato sul posto.
Alle 11:30 del 15 giugno ero parcheggiato in un punto ottimo per vedere il passaggio”.
“Cosa non ha funzionato? I corridori non hanno dato spettacolo sulla salita? Oppure è stato variato il percorso?” “I corridori sono transitati e, a sentire l’entusiasmo di tutti gli spettatori presenti, hanno divertito impegnandosi moltissimo.
Il problema è che io non ho visto la tappa”.
“Come mai? Aveva troppe persone davanti?” “Macchè.
Ero piazzato benissimo, ma nonostante sia stato attentissimo ha visto di tutto tranne che una bellissima donna di bassa statura.
Io impazzisco per le donne piccole, che voi italiani chiamate ‘tappe’ e non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione per vederne una stupenda, anche se lontano da casa.
Quando, transitato l’ultimo corridore, ho chiesto ad alcuni spettatori sono stato deriso: ‘ah ah ah ah ah ah ah ma dove vive? Non sa che per tappa si intende una frazione del giro? Ah ah ah ah’.
Io vivo in Italia da poco tempo e non conosco ancora bene la lingua.
Dato che l’inserto pubblicitario poteva indurre in equivoci, ho deciso di sporgere denuncia e chiedere i danni che ho subito”.
“Grazie signor Mac Allock.
A voi studio”.
“Grazie Simona.
Ed ora facciamo entrare il noto economista Franco Tonti per farci illustrare le sue nuove teorie sulla produttività.
Buonasera signor Tonti.
Perchè secondo lei i lavoratori turchi farebbero aumentare la produttività in tutti i luoghi di lavoro?” “Buonasera.
Vi ringrazio per l’invito.
Tengo a chiarire che ritengo i turchi utili solamente per lavori manuali, mentre dubito che possano portare risultati positivi negli uffici”.
“Ma perchè proprio i turchi e non, per esempio i greci o i ciprioti? E perchè solamente per lavori manuali e non anche per tutte le altre attività?” “La risposta è molto semplice: per le caratteristiche fisiche.
Non ne ho mai visto uno ma so che, per la loro particolarità, un tempo erano chiamati ‘otto mani’, definizione caduta in disuso per chissà quale motivo.
Pensi a quanti prodotti in più potrebbero realizzare rispetto ad un lavoratore nostrano disponendo di tanti arti”.
“Grazie per la sua ‘interessante’ proposta signor Tonti.
Io che di turchi ne ho visti diversi, penso che i nostri operai possano stare molto tranquilli.
Con questo è tutto.
Mi raccomando: continuate a seguirci come avete fatto finora”.

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Andrea Menegon Tasselli

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