le fogne a ravenna

0
()

LE FOGNE A RAVENNA La notte scorsa era una notte fredda e tempestosa, come tutte le notti dei racconti del terrore.
Lampi e tuoni a più non posso, acqua a catinelle, tanto che nel giro di un’ora, non si usciva per strada e si era bloccati in casa da una distesa di fango e dal ribollire di fogne.
Io, che stavo dormendo, come sempre del resto, molto beatamente, ad un certo punto della notte sento un rumore assordante ed indescrivibile, sia per la potenza e forza che emanava, sia per i gutturali e strazianti suoni che e-metteva.
Pareva che ci fosse una squadra di operai che, con un grosso tubo di gomma, battessero con forza sovrumana i muri della casa.
Il terrore più puro mi invase immediatamente, ma la cosa tragica era che non sapevo, né dove andare né cosa fare! Fu così che, dopo un pensa e ripensa, pervaso dal terrore che mi bloccava tutti i sensi, decisi di mettere in gioco la mia vita e di uscire in giardino per vedere l’arcano.
Armato della sola pila comprata dai cinesi e della nuda forza delle sole mia mani, aprii la porta ed uscii.
Immediatamente venni accolto da una visione diabolica e terrificante che si dibatteva nella pozza di fango che si era formata con tutti i tubi che perdevano acqua.
Un immenso rettile e più precisamente un coccodrillo dell’Egitto, animale che ha la coda più lunga e potente al mondo, si dibatteva come un ossesso in cortile, distruggendo tutto quello che trovava a colpi di coda.
Allora sapete io che feci? Dato che sono un buon peso, mi ci sono gettato sopra a pesce, immobilizzandolo con la forza micidiale delle mie braccia e cercando di evitare le tremende frustate dalla sua coda poderosa.
Quindi con tutta la forza che avevo, l’ ho rispedito da dove era venuto e precisamente dentro la fogna.
Poi, una volta terminato il tutto, dopo avere riparato i danni a spese del Comune ed avere avuto un encomio dall’intera cittadinanza, compresi come fosse potuto succedere questo avvenimento, cioè che dal Nilo fosse arrivato fino dentro le fogne di Ravenna un coccodrillo.
Sicuramente vi era stato gettato circa 30 anni fa quando era ancora piccolo e qui il povero animale è cresciuto da sempre senza dare fastidio a nessuno.
E’ stato quest’anno che la bestia si è risvegliata per un piccolo incidente.
Sono passati gli addetti alla disinfestazione delle zanzare, chiamati insistentemente da mia madre, la quale non riusciva a farsene una ragione in quanto non erano ancora venuti.
Senza saperlo gli operai gli hanno spruzzato il liquido negli occhi, provocandogli intensi bruciori, congiuntivite e lacrimazione, finché la povera bestia per trovare sollievo è andata in agitazione psicomotoria, trascendendo in escandescenze.
Ah! L’acqua di Ravenna, quando era pura e fresca la si poteva bere in tutta sicurezza senza rischiare questi incontri inopportuni!!

Leggi anche  Era il tatuaggio di marzo

 

Ti è piaciuta questa pubblicazione?

Clicca per valutare

Valutazione media

Vuoi essere il primo a valutare questa pubblicazione?

Se ti è piaciuta questa pubblicazione...

Ci dispiace che questa pubblicazione non ti sia piaciuta

Cosa non ti è piaciuto di questa pubblicazione?

Redazione LOPcom

  (vedi tutte)


You must be logged in to post a comment