AMATRICE: Un Natale non proprio felice

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Natale ad Amatrice? Natale con il lutto, perché il paese intero risulta ormai distrutto ! Quel sisma maledetto ha raso la sua terra, è stato un cataclisma peggiore di una guerra ! …E tutti gli edifici risultano crollati, coloro che dormivan non si son più svegliati ! … Trecento sono i morti … ricordano il passato, … facevano il presepe con l’albero addobbato.
In tanti sono andati lontani ad abitare e restano in attesa col sogno di tornare.
Nell’aria c’è tristezza vedendo quelle chiese ferite esternamente con le pareti lese.
Il suon delle campane, di giorno sempre attive, adesso resta muto, purtroppo son passive.
Il sindaco non cede al sisma disumano e le promesse fatte le vuol toccar con mano ! La gente ch’è rimasta s’adopera ogni giorno sperando che gli amici poi facciano ritorno ! La fama di Amatrice è stata cancellata, ma la popolazione non s’è mai rassegnata ! C’è poco da parlare …, son tragiche vicende, col freddo sotto zero dormire nelle tende … Da giorni hanno portato le comode casette che insieme alla speranza verranno benedette.
Decine di milioni son stati i contributi di tanti cittadini dai volti sconosciuti.
Il popolo italiano ch’è sempre solidale s’è mosso con il cuore in modo eccezionale ! Un giorno non lontano la gente di Amatrice, vivrà nel suo paese pacifica e felice.
Quel giorno tutti insieme al suon della campana ci mangerem la pasta fatta… all’Amatriciana !!! .

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Sergio Garbellini

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