UNA STRANA SORPRESA SOTTO L’ALBERO

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Quel giorno di Natale nevicava, in casa avevo quindici parenti, purtroppo, nel salone si fumava ed accusavo strani giramenti.
Ho preso il mio caffè e sono uscito nel portico che dava sul giardino e nonostante il freddo … son “guarito” ! All’improvviso ho visto un bel gattino, infreddolito e smunto per la fame, m’ha veramente scosso, son rientrato ho preso un po’ di latte, del salame e tutto quello che mi è capitato e sono uscito, il gatto s’era steso sul marmo bianco, docile, discreto, mi son chinato celere, l’ho preso e l’ho appoggiato lungo sul tappeto.
Nel bere il latte mi guardava spesso, chissà che cosa mi voleva dire.
Al termine non era più depresso e s’è disteso, placido, a dormire.
Son subito rientrato dentro casa, dagli ospiti che stavano in pensiero.
Mia moglie si era poco persuasa che fuori c’era un gatto bianco e nero.
E’ uscita e visto il micio addormentato, l’ha messo dentro, ha preso una coperta e, poi, sulla poltrona l’ha adagiato.
Ha sempre amato i gatti, e, lei, è esperta, perché ne ha avuti tanti da bambina, così da quel momento l’animale è stato il nostro ospite in cucina ed un compagno molto personale.
A volte, sul divano, si raccoglie in modo solitario e silenzioso, e resta lì, in attesa che mia moglie lo còccola, in un modo delizioso.
Dal giorno di Natale, tutti noi, ci siamo affezionati perché è mite e abbiamo, sempre, nei riguardi suoi le cure e le attenzioni più gradite.
Qualcuno osserverà … è un animale …! Per noi … è il più bel dono di Natale !!! .

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Sergio Garbellini

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