POLLAI UN TEMPO

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Nel pollaio,la vecchia dinoccolata,arcigna e felice col finto broncio alla fortuna a non volerla sfidare, raccoglieva con arte le uova subito lucidate col grembiule e d’istinto le baciava erano monete che potevano nascere o morire e le galline la sua zecca o placenta La volpe, con la coda a geroglifici del vento le orecchie spirali a distinguo di fruscii con passo a solletico del palato studiava errori del pollame e punti deboli alla recinzione ma c’era sempre un cane che abbaiava per guadagnarsi lo zuppone o eludere il bastone a punizione d’ozio Le uova entravano ovunque dal Notaio, dal dottore, dal fabbro a compenso o solo lasciapassare, l’uovo mi ha sempre affascinato una materia morta che col calore affettivo perpetuato prende vita e addirittura volare Un tempo i pollai erano banche e i banchieri erano più poveri dei clienti e l’umanità interessi forfettari —————————————————— Da:Soste Precarie www.santhers.com

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michael santhers

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