Una lettera

3.8
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Ti scrivo una lettera,
mi rimane poco altro da fare in questi giorni,
spero di non annoiarti, e nel caso fosse, stracciala.

Sai,
forse per una volta stare tutti nel fuoco
dalla parte degli indifesi
servirà a far capire qualcosa a qualcuno
A qualcuno che forse non aveva capito ancora il senso
l’obbligo morale della cosa
A cosa vuol dire sentirsi esiliati moralmente
A vivere l’abbandono, a convivere con la solitudine, con l’isolamento sociale
A sopravvivere da innocenti vittime colpevoli
A essere e non per scelta, la parte debole del sistema
il peso, la ruota di scorta
A provocare nel prossimo il vuoto, l’indifferenza
A vedere ogni giorno avanti a sé poche persone
e tra quelle poche
leggerne la diffidenza negli occhi di ognuno
nello sguardo
nella temuta paura tenuta a distanza dalla paura di essere appestati
soltanto perché si è vivi
e respiriamo ancora
A comprendere che siamo tutti uguali
diversi
ma uguali
O forse non cambierà niente e rimarrà tutto come prima
Ci sentiremo tutti fratelli per un giorno
per un mondiale di calcio
Poi torneremo a odiarci e discriminarci
a cercare soltanto un contatto fisico
Torneremo ad abbandonare genitori e figli
ignorandoli
pensando a noi stessi
Dimenticandoci
E i deboli
per i deboli ci sarà qualcuno che li aiuterà
Noi siamo forti
Forse

Ti abbraccio

Giuseppe

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Giuseppe

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2 commenti

Giuseppe

  • 16 Marzo, 2020  10:27 am
  • Reply

Bentornato su LOPcom Giuseppe! 🙂

Giuseppe

  • 16 Marzo, 2020  10:41 am
  • Reply

Ciao ragazzo! Grazie!

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